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Il Trentino Alto Adige e le sue magnifiche Dolomiti: 10 domande e risposte per voi

Un insieme di nove sistemi composti da un'infinità moltitudine di montagne rocciose, fauna e flora uniche al mondo. Quando si parla delle Dolomiti c'è veramente troppo da dire e molte volte si rischia di "perdersi in un bicchier d'acqua", ecco perché Hotel Angelo ha pensato per voi 10 domande e risposte, rapide e semplici, che non vi lasceranno più alcun dubbio sul perché le Dolomiti siano così belle, uniche al mondo e tutelate da molti enti.


1. Cosa sono le Dolomiti?

Le Dolomiti sono una serie di gruppi montuosi che fanno parte delle Alpi orientali italiane. La caratteristica principale che le rende così speciali è essenzialmente la roccia di cui sono principalmente costituite la dolomia.

Questa particolarità conferisce a loro quel colore pallido che le ha rese così famose.


2. Dove si trovano?

Le Dolomiti si trovano nel nord-est dell'Italia, nello specifico nelle province di Trento, Bolzano, Belluno, Verona, Vicenza, Udine e Pordenone.

3. Perché sono considerate un patrimonio dell'Unesco?

UNESCO nel 2009 ha inserito le Dolomiti tra i siti naturali patrimonio dell'umanità per le loro particolarità geologiche, paesaggistiche e naturalistiche uniche appunto al mondo.

Dal punto di vista geologico la particolare composizione è stata studiata anche dal geologo francese De Dolomieu rendendole ancora più importanti.

Ma non solo rocce, basta guardarle: pareti scoscese e immensi prati verdi e bellissimi boschi, ghiacciai, laghi e fiumi, guglie, torri e pinnacoli creano uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza.


4. Dove posso vedere le Dolomiti in Trentino?

In Trentino ci sono quattro grandi gruppi dolomitici 2 punti quello del Latemar e del Catinaccio nella parte nord-ovest del Trentino tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme, il massiccio della Marmolada con il suo ghiacciaio in Val di Fiemme, le Pale di San Martino sempre a est ma più a sud nella zona del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, il gruppo Dolomiti di Brenta, l'unico a ovest del fiume Adige che si trova nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta.


5. Come faccio a raggiungerle?


  • Il gruppo del Latemar:



E' facilmente raggiungibile a piedi grazie ai numerosi sentieri che partono da Pampeago poco sopra nell'abitato di Tesero in Val di Fiemme oppure con gli impianti di risalita, altrimenti da Predazzo fino al rifugio passo Feudo. Punto di partenza per l'escursione che conduce al rifugio Torre di Pisa, la porta di accesso del Latemar.


  • Il Catinaccio:



E' raggiungibile direttamente dal centro di Vigo di Fassa grazie ad una moderna funivia in pochi minuti Se riesci a raggiungere il Belvedere del Campedie. L'omonimo rifugio, è considerato uno dei punti di partenza per tutte le gite nella zona del Catinaccio Rosengarten.

Qui ci sono varie seggiovie che collegano i luoghi più importanti del Catinaccio, utili per guadagnare un po' di strada.


  • Marmolada:



Si può partire da Canazei proseguendo in direzione Passo Fedaia una volta arrivati a 2057 metri si incomincia a intravedere nel riflesso del lago artificiale del Fedaia


  • Pale di San Martino:



Si può attraversare la Val Venegia o si può percorrere la Val Canali. Nei pressi del centro di San Martino di Castrozza invece si può prendere la cabinovia col vedere arrivando Così fino ai piedi delle Pale di San Martino e al rifugio omonimo altrimenti si può utilizzare la funivia Rosetta che collega fino al altopiano delle pale punto di partenza pertanto escursioni da qui infatti si fa raggiungere il rifugio Pedrotti alla Rosetta.


  • Dolomiti di Brenta:




I principali accessi sono 4:

  1. Dalla Val Rendena con impianti di risalita o a piedi, raggiungendo Vallesinella, Grostè e Madonna di Campiglio.

  2. Nelle Valli Giudicarie: attraverso la Val d'Ambiez sopra l'abitato di San Lorenzo in Banale raggiungendo il rifugio Agostini e volendo attraversando il passo anche il rifugio XII Apostoli.

  3. Dalla Val d'Algone raggiungendo il rifugio XII Apostoli passando per Malga Movlina a Malga Nambi luoghi unici e remoti con un paesaggio quasi di un altro pianeta.

  4. Dalla Val di Non si consiglia di raggiungere il gruppo del Brenta dal rifugio Peller sopra Cles o addentrandosi nella Val di Tovel conosciuta per l'omonimo lago.

  5. I più esperti invece si possono avvicinare a piedi ma anche con gli impianti di risalita o in auto (dirigendosi fino ad Andalo e parcheggiando al parcheggio "Valbiole") all'altopiano del Pradel poco sopra l'abitato di Molveno in Paganella fino a giungere il rifugio Tommaso Pedrotti. Un'escursione abbastanza lunga ma che ne vale la pena, il rifugio Tosa Pedrotti è poco sotto la Cima Tosa la cima più alta del gruppo delle Dolomiti di Brenta e non solo il passo ai suoi piedi è il punto di accesso per la Val d'ambiez e Madonna di Campiglio.

6. Fa molto freddo sulle Dolomiti?

Le Dolomiti possiamo dire che partono dai 1500 metri di quota raggiungendo gli oltre 2000 m, il tempo in montagna si sa è molto variabile, ma nonostante ciò non bisogna prendersi impreparati.

D'estate essendo molto caldo è sempre meglio partire presto la mattina, munirsi di molta acqua e crema solare per non rischiare di scottarsi.

In inverno oltre a secy molte nevicate, che lo rendono paradiso per gli sciatori il sole Il caldo non mancano comunque, nei mesi di febbraio-aprile quando ancora si riesce a salire con gli sci o comunque con le ciaspole è sempre meglio munirsi anche in quel caso di crema solare, la neve Infatti essendo Bianca riflette molto i raggi uv del sole causando molte scottature.


7. Qual'è quindi l'abbigliamento adatto?

In inverno è obbligatorio avere con sé scarponi da neve, giaccone e vestiti impermeabili oltre a un vestiario termico, guanti e cappello.

In estate anche se fa caldo è sempre meglio oltre che controllare il meteo avere con sé una felpa di pile o una giacchetta antivento, oltre ovviamente a scarpe da trekking con scarponi, magliette traspiranti è un berretto per proteggere dal sole.


Un altro piccolo consiglio è di avere con sé sempre un cambio, calzini, una maglia, una felpa e molta, molta acqua.

Non sembra, ma la crema solare e l'acqua sono molto importante in montagna, pensate di ritrovarvi a mezzogiorno con il sole che picchia forte senza acqua a tre ore di distanza dall'arrivo. Un incubo no?


8. Si può dormire sulle Dolomiti?

Ovviamente, ci sono un sacco di strutture che offrono ospitalità a chi si reca sulle Dolomiti, i rifugi sono pensati apposta per raccogliere alpinisti ed escursionisti, certo non avranno il comfort di un classico albergo ma volete mettere il piacere di svegliarvi nel cuore delle Dolomiti e magari all'alba con il sole tele rende di un colore rosso-rosato?

Non solo rifugi ma anche bivacchi, sono delle piccole strutture incustodite fornite dell'essenziale , una volta ma anche tuttora non servono altro che dare un semplice alloggio a chi in caso di emergenza si trova nei paraggi. Motivo per cui non si paga per dormirci e molte volte può capitare di dormire con altri alpinisti che come molti preferiscono un letto "alla buona" ed essenziale.


9. Cosa si può fare sulle Dolomiti?

Moltissime cose: dipende ovviamente dalla stagione. In inverno le Dolomiti sono conosciute per lo scialpinismo, lo snowboard, le infinite piste, le ciaspole, i rifugi accoglienti e caldi, e ovviamente un buonissimo bombardino con panna.


Nella bella stagione invece le Dolomiti offrono centinaia di percorsi escursionistici per principanti, famiglie, esperti, e anche persone di una certa età.

Molti percorsi sono costellati da malghe e rifugi in cui è possibile fermarsi per mangiare qualcosa e anche dormire. Su tutti i 9 sistemi dolomitici troverete molti impianti di risalita che permettono di ridurre di molto la strada da percorrere a piedi.

Ovviamente non si parla solo di sci e percorsi escursionistici da fare a piedi infatti le Dolomiti sono un punto di riferimento per arrampicatori, mountain bikers, trail runners e amanti delle ferrate.


10. che cos'è l'enrosadira?

È il fenomeno per cui le cime delle Dolomiti colpite dalla luce dell'alba o del tramonto si colorano di rosso punto un fenomeno visibile quasi tutto l'anno ma ti diventa spettacolare in estate quando Il crepuscolo dura più a lungo.


Certo a parole non rende l'idea...e allora cosa aspetti a vivere un'esperienza unica sulle Dolomiti e a vederlo con i tuoi occhi??



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