I nostri Borghi di montagna: storia, cultura e natura immersi in un'atmosfera invernale magica

Sono piccoli, alcuni piccolissimi, questo è il bello di questi paesi di montagna. Borghi (alcuni Tra i Borghi più belli d'Italia) che nascondono piccoli tesori, tradizioni antiche e angoli naturali. Tra le Dolomiti di Brenta e il Lago di Garda si trova la nostra bellissima Valle delle Giudicarie Esteriori, un piccolo mondo riconosciuto Biosfera Unesco. A piedi o in sella ad una mountain bike, è possibile esplorare ogni angolo della valle in modo lento, dolce e rispettoso dell'ambiente. I numerosi sentieri e percorsi conducono tra borghi contadini, castelli medievali fino alle imponenti Dolomiti di Brenta. Escursioni in montagna, trekking o passeggiate in fondovalle, si può trovare il percorso più adatto ai propri gusti e allenamento fisico alla scoperta di un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni.

Rango, vita contadina:

Piccolo borgo scolpito sull’altopiano del Bleggio, ogni scorcio narra di vita contadina, quando le giornate erano scandite dal sorgere del sole e dal rintocco delle campane. Gli uomini lasciavano il paese per fare l’arrotino nelle grandi città della pianura. Partenza in autunno, poco dopo il raccolto, e ritorno in primavera, per l’inizio dei lavori nei campi. Le donne, invece, restavano a casa ad accudire figli e animali.

Si possono ammirare due grandi opere a muro realizzate con centinaia di pezzi in legno. Una descrive il lavoro del moleta, l’arrotino con la sua slàifera, la macchina per arrotare. L’altra una donna che raccoglie l'acqua alla fontana con secchi di rame che qui chiamano brentola e craziadei. Si incontrano passeggiando tra le case di pietra e legno, collegate tra loro da portech (vòlti a botte) dove un tempo si fermavano pellegrini, mercanti e pastori con le greggi in cerca di ristoro e che ora, in inverno, ospitano i tradizionali Mercatini di Natale.


San Lorenzo in Banale, ai piedi delle Dolomiti:

Si chiamano Prato, Prusa, Glolo, Berghi, Pergnano, Senaso e Dolaso le sette ville che compongono, come in un puzzle, San Lorenzo in Banale, uno dei nostri Borghi più belli d’Italia.

Si può partire da Prato: qui si trova la Casa del Parco C’era una volta, che raccoglie tutta la storia contadina di queste terre. Poco oltre il teatro comunale, ricavato da un’antica chiesa sconsacrata. Più avanti Prusa con Casa Mazoleti, arricchita da un loggiato ad archi e da una meridiana perfettamente conservata. Procedendo in senso antiorario, arrivi a Glolo, un tempo ancella di Castel Mani, antico maniero distrutto durante le invasioni napoleoniche, di cui oggi rimane solo un lembo.

Percorrendo la vecchia strada selciata di Cavada, segnata dai solchi paralleli lasciati dal passaggio delle slitte, si arriva a Berghi. La sua chiesetta è dedicata a Santa Apollonia. A fianco si ergono la splendida dimora rurale Casa Martinoni, Imponente nelle sue dimensioni, e Casa Moscati, sapientemente ristrutturata.

Poco dopo si raggiunge Pergnano. La sua chiesa, dedicata ai santi Rocco e Sebastiano, contiene affreschi dei Baschenis, tra cui spiccano l’Ultima Cena e la struggente Confessione.

Più avanti c’è la bellissima Senaso. È qui che, nell’affumicatoio ricavato nel vecchio caseificio turnario, resiste al tempo la tradizione dell’affumicatura artigianale della ciuìga, l'insaccato con le rape